INFORMAZIONI SINTETICHE SULLA NOMINA DELL’ENERGY MANAGER

Il responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, detto anche energy manager, è una figura formalmente introdotta in Italia dall’art. 19 della legge 9 gennaio 1991 n.10 per i soggetti caratterizzati da consumi rilevanti, che hanno l’obbligo di nominarlo annualmente. L’incarico dell’energy manager – che riguarda, come indicato dalla legge, la raccolta e l’analisi dei dati sui consumi energetici, la predisposizione dei bilanci energetici e in generale la promozione dell’uso efficiente dell’energia nella propria struttura – può essere svolto sia da un dipendente, sia da un consulente esterno.

L’energy manager deve essere nominato dai soggetti (persone fisiche e giuridiche, come imprese, enti locali, consorzi, etc.) sottoposti all’obbligo in quanto presentano consumi annui superiori alle soglie indicate dalla legge 10/1991 (10.000 tep/anno per il settore industriale – settori ATECO B, C, D, E, F – e 1.000 tep/anno per gli altri settori). In generale tutta l’energia gestita da un’impresa/ente va considerata ai fini della valutazione del raggiungimento delle soglie d’obbligo, a prescindere che sia a titolo oneroso o gratuita (e.g. fonti rinnovabili usate per la generazione elettrica e termica), riferita a immobili di proprietà o locati, acquistata in modo diretto o tramite contratti di servizio energetico (e.g. servizio energia con comfort ambiente garantito).

Per comprendere meglio l’entità di tali soglie, un tep corrisponde a circa 5.350 kWh elettrici, 11.600 kWh termici e 1.200 m3 di gas. Indicativamente, una realtà con consumi annui di energia elettrica, gas naturale o benzina/gasolio rispettivamente superiori a 25 milioni di kWh, 6 milioni di metri cubi o 4,5 milioni di litri dovrebbe verificare la sussistenza dei requisiti di legge. Allo stesso modo un ente locale con oltre 10.000 abitanti è consigliabile che verifichi il superamento delle soglie di legge, così come ogni organizzazione con consumi rilevanti di altri combustibili o con una produzione consistente di elettricità o calore da fonti rinnovabili. È disponibile un foglio Excel per fare i calcoli preliminari volti alla verifica del raggiungimento della soglia d’obbligo.

La nomina è importante anche perché è un requisito di base per l’accesso ai certificati bianchi e perché evita le possibili sanzioni previste dalla legge 10/1991. Nella transizione energetica ed economica in corso, inoltre, risulta una figura fondamentale per aiutare le imprese a disegnare e percorrere il percorso verso la sostenibilità tracciato dalle Nazioni Unite (le azioni di energy management possono impattare su diversi SDGs – sustainable development goals). Sostenibilità nei prodotti, servizi, processi e filiere che sempre più influirà sulla competitività delle imprese.

L’energy manager può essere nominato anche da soggetti che non raggiungano le soglie di legge (soggetti non obbligati o volontari). Le ragioni per farlo sono il dimostrare l’attenzione ai temi dell’uso razionale dell’energia e della sostenibilità e l’ingresso nel network gestito da FIRE, potendo beneficiare di iniziative informative e formative dedicate.

La nomina deve essere inviata entro il 30 aprile di ogni anno attraverso la piattaforma NEMO (Nomina Energy Manager On-line) predisposta dalla FIRE e disponibile all’indirizzo https://nemo.fire-italia.org. Le informazioni di dettaglio sui soggetti obbligati, sulla valutazione dei consumi e sugli adempimenti previsti sono riportate nella circolare 18 dicembre 2014. Di seguito si riassumono alcuni temi, rimandando ai riferimenti indicati e ai contenuti del sito https://em.fire-italia.org per approfondimenti.

All’invio della nomina alla FIRE segue l’inserimento nell’elenco annuale degli energy manager prodotto dalla Federazione per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, sempreché l’interessato abbia dato il consenso alla pubblicazione dei dati. La FIRE pubblica inoltre un rapporto annuale con le statistiche sulle nomine e i risultati di indagini tematiche realizzate su temi inerenti agli energy manager e al loro ruolo.

L’energy manager, secondo quanto indicato nella circolare ministeriale citata, si configura come una figura con funzioni di supporto al decisore in merito al miglior utilizzo dell’energia nella struttura di sua competenza. Nelle grandi strutture la figura dell’energy manager appare equivalente a quella di un dirigente – scelta preferenziale – cui siano stati assegnati obiettivi e bonus collegati all’uso razionale dell’energia. L’energy manager può inoltre essere il responsabile del sistema di gestione dell’energia per le organizzazioni certificate ISO 50001. Nelle strutture di dimensioni minori l’energy manager si configura in genere come un professionista esterno di adeguata esperienza. È caldamente raccomandato un EGE certificato UNI CEI 11339 in questi casi (tale certificazione risulta utile sempre, laddove possibile).


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