Energy manager e sistemi di gestione dell’energia

Nelle medie e grandi organizzazioni l’energy manager può essere il responsabile del sistema di gestione dell’energia aziendale, come definito dalla norma internazionale ISO 50001 pubblicata nel 2011. Un sistema di gestione, o SGE, amplia il ruolo dell’energy manager e ne aumenta l’efficacia, in quanto lo inserisce in una politica energetica aziendale definita, con obiettivi quantitativi espliciti, ed estende la sua area di attività a tutte le funzioni aziendali, attraverso apposite procedure.

Un SGE funziona secondo il cosiddetto ciclo PDCA (plan-do-check-act) o di Deming:

  • si effettua un’analisi energetica e si verificano le possibilità di efficientamento energetico dell’azienda;
  • il management redige una politica energetica aziendale, fissando obiettivi quantitativi di risparmio da raggiungere in un certo arco temporale (questi target possono essere stabiliti liberamente dall’organizzazione e non dipendono necessariamente dai potenziali realizzabili);
  • viene messo a punto un sistema di gestione aziendale, con l’aiuto di consulenti esterni, che indica le procedure di dettaglio atte a conseguire gli obiettivi prefissati, e si nomina un responsabile dell’SGE (in genere l’energy manager);
  • si mette a punto un sistema di monitoraggio, meglio se basato su un sistema di telegestione, telecontrollo o automazione, che servirà a raccogliere e analizzare i dati sui consumi (e non solo) al fine di assicurare il raggiungimento dei target;
  • si realizzano gli interventi di efficientamento previsti;
  • si controlla l’esito delle azioni intraprese;
  • eventualmente si correggono la politica aziendale o le procedure interne qualora i risultati non siano in linea con le aspettative.

In sintesi si pianificano le operazioni, si implementano delle azioni, se ne verificano i risultati e quindi si decide se modificare gli obiettivi o l’organizzazione per raggiungere il massimo risultato.

Dal punto di vista di un’azienda la situazione ideale per assicurarsi la corretta gestione dell’energia in un’ottica di competitività, oltreché di riduzione dei costi e delle emissioni, è quella di conseguire una certificazione ISO 50001, ponendo a capo dell’SGE un valido energy manager (per le grandi strutture la Circolare MiSE 18 dicembre 2014 fa esplicito riferimento all’opportunità di far coincidere il responsabile del SGE con l’energy manager). In questo modo, infatti, si garantisce un’azione volta al miglioramento continuo, con l’azienda che può decidere se seguire un percorso ambizioso o più tranquillo. Esperienze estere basate su norme nazionali in vigore da anni dimostrano non solo che chi si dota di un SGE continua ad ottenere miglioramenti delle performance nel tempo, ma anche che dopo alcuni anni l’energia tende ad essere considerata, nel settore industriale, come una delle leve dei processi produttivi portando alla loro ottimizzazione e a benefici che vanno oltre la semplice riduzione dei consumi.

Nel rapporto FIRE-CEI-CTI “Indagine sui sistemi di gestione dell’energia certificati ISO 50001 in Italia“, realizzato nel 2016, sono disponibili dati aggiornati e considerazioni sull’implementazione dei SGE certificati ISO 50001, anche in relazione a dati sulle nomine degli energy manager.


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