Chi è l’esperto in gestione dell’energia (EGE)

L’esperto in gestione dell’energia (EGE) è una figura professionale moderna ed interdisciplinare chiamata ad agire nel contesto del nuovo mercato europeo dell’energia, basato su princìpi quali la liberalizzazione dei mercati, le misure energetiche e ambientali contenute nel Pacchetto clima-energia (20-20-20), un sistema di qualifiche basato sulle competenze e un quadro di regole armonizzato. L’EGE è chiamato a interpretare al meglio i cambiamenti che hanno interessato il settore nell’ultimo decennio, mutando l’equilibrio degli interessi tra consumatori, fornitori di energia, gestori di rete ed Energy Service Company.

L’esperto in gestione dell’energia associa alle competenze tecniche delle solide basi in materie ambientali, economico-finanziarie, di gestione aziendale e di comunicazione. Esso inoltre si presta naturalmente al ruolo di responsabile del sistema gestione energia nell’ambito della norma ISO 50001.
Si tratta di capacità sviluppabili attraverso un percorso formativo adeguato e, soprattutto, mediante un’adeguata esperienza sul campo. Non a caso il provvedimento che ha introdotto l’EGE, la norma UNI-CEI 11339 pubblicata a fine dicembre 2009, richiede un’esperienza specifica per la certificazione.
Il tecnico responsabile nominato ai sensi della legge 10/91 può configurarsi come esperto in gestione dell’energia ma può anche non esserlo (cfr. la sezione L’energy manager e l’Esperto in gestione dell’energia).

La FIRE per rispondere alle richieste delle direttive europee e al nuovo contesto del mercato energetico ha attivato il SECEM, Sistema europeo per la certificazione in energy management, accreditato da Accredia a inizio 2012, che risponde alla norma tecnica UNI CEI 11339.

Per quanto riguarda la formazione della figura di esperto in gestione dell’energia i percorsi disponibili sono molteplici, e comprendono la formazione universitaria (preferibile ingegneria con indirizzi energetici), i master dedicati all’efficienza energetica ed alle fonti rinnovabili e i corsi di formazione. Conviene sottolineare che la certificazione EGE non è e non può essere collegata alla partecipazione ad uno specifico corso di formazione (che può ovviamente risultare utile ai fini della qualificazione professionale e del proprio curriculum).

Sul piano legislativo si segnala che il D.Lgs. 102/14 ha stabilito (articolo 8) che gli EGE sono tra i soggetti titolati a condurre diagnosi energetiche presso le grandi imprese e le imprese energivore; a decorrere dal 19 luglio 2016 gli EGE che intenderanno condurre tali diagnosi dovranno essere certificati da parte terza. Il D.M. 11 gennaio 2017 (articolo 5) ha recentemente previsto che le richieste di certificati bianchi possono essere effettuate, tra gli altri, “da soggetti sia pubblici che privati che, per tutta la durata della vita utile dell’intervento presentato, sono in possesso della certificazione secondo la norma UNI CEI 11352, o hanno nominato un esperto in gestione dell’energia certificato secondo la norma UNI CEI 11339, o sono in possesso di un sistema di gestione dell’energia certificato in conformita’ alla norma ISO 50001. Nel caso in cui il soggetto titolare del progetto e il soggetto proponente non coincidano, tale certificazione è richiesta per il solo soggetto proponente”.

Si ricorda che con il Decreto interdirettoriale 12 maggio 2015 il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno proceduto all’approvazione e alla pubblicazione degli schemi di certificazione e accreditamento per la conformità alle norme tecniche in materia di ESCO, esperti in gestione dell’energia e sistemi di gestione dell’energia, ai sensi dell’articolo 12, comma 1 del D.Lgs. 102/14.