Chi è l'esperto in gestione dell'energia
Due importanti direttive europee, la Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico degli edifici (recepita in Italia dal D.Lgs. 192/05) che all'art. 10 recita “Gli Stati membri si assicurano che la certificazione e l’elaborazione delle raccomandazioni che la corredano [..] vengano effettuate in maniera indipendente da esperti qualificati e/o riconosciuti “ e la Direttiva 2006/32/CE sull'efficienza energetica degli usi finali e i servizi energetici (recepita in Italia dal D.Lgs. 115/08) che all'art. 8 (Disponibilità di sistemi di qualificazione, accreditamento e certificazione) recita: “Perché sia raggiunto un livello elevato di competenza tecnica, di obiettività e di attendibilità, gli Stati membri assicurano, laddove lo ritengano necessario, la disponibilità di sistemi appropriati di qualificazione, accreditamento e/o certificazione per i fornitori di servizi energetici, di diagnosi energetiche e delle misure di miglioramento dell'efficienza energetica[..]" chiedono che la certificazione e l'elaborazione di raccomandazioni siano effettuate da esperti qualificati e certificati.
L'esperto in gestione dell'energia (EGE) risponde a queste richieste. Nel D.Lgs. 115/08 all'art. 2 comma z) si dà la definizione di EGE : “soggetto che ha le conoscenze, l'esperienza e la capacità necessarie per gestire l'uso dell'energia in modo efficiente”; nell'art.16 il decreto rimanda ad uno o più decreti futuri del Ministero dello Sviluppo Economico, a seguito dell'adozione di apposita norma tecnica UNI-CEI, ad una procedura di certificazione volontaria per l'esperto in gestione dell'energia.
La norma tecnica UNI-CEI è la 11339:2009 pubblicata a fine dicembre 2009.
L'EGE dunque è una figura professionale moderna ed interdiscipinare chiamata ad agire nel contesto di un nuovo mercato europeo dell'energia che, in attuazione delle Direttive comunitarie che impongono la liberalizzazione del settore, sta cambiando profondamente anche l'equilibrio degli interessi tra consumatori, fornitori di energia ed ESCO (Energy Service Company).
Tale figura associa alle competenze tecniche delle solide basi in materie ambientali, economico-finanziarie, di gestione aziendale e di comunicazione. Essa inoltre si presta naturalmente al ruolo di responsabile del Sistema Gestione Energia nell'ambito della norma EN 16001, pubblicata nel 2009.
Si tratta di capacità sviluppabili attraverso un percorso formativo adeguato e, soprattutto, mediante l'esperienza sul campo.
Il Responsabile nominato ai sensi della legge 10/91 può configurarsi come esperto in gestione dell'energia – e del resto ciò sarebbe in linea con quanto auspicato dalla circolare 226/F del 1993 – ma può anche non esserlo qualora svolga un ruolo di gestione e collaborazione con un esperto esterno. In tal caso è però ancor più opportuno che il livello di inquadramento del Responsabiile risulti elevato.
La FIRE per rispondere alle richieste delle direttive europee e al nuovo contesto del mercato energetico ha attivato un sistema di certificazione dell'energy management che risponde alla norma tecnica. Maggiori informazioni sul sito SECEM
Per quanto riguarda la formazione della figura di esperto in gestione dell'energia i percorsi disponibili sono molteplici, e comprendono la formazione universitaria (preferibile ingegneria con indirizzi energetici), i master dedicati all'efficienza energetica ed alle fonti rinnovabili e i corsi di formazione, fra cui si segnala il progetto e-Quem.
Risulta poi fondamentale curare anche l'aggiornamento professionale, per cui esistono varie iniziative a livello nazionale. Alcune opzioni sono disponibili nella sezione formazione.



