Società con più centri di consumo e nomina dei responsabili locali

Per il calcolo dell’energia primaria di un’azienda composta da vari stabilimenti occorre considerare la somma dei consumi o ogni stabilimento va considerato a parte? Come si determina un centro di consumo?

Ai fini della nomina, trattandosi di un solo soggetto (unica partita IVA), sebbene con più centri di consumo facenti capo ad esso, va considerata la somma dei consumi; in caso di superamento delle soglie previste dall’art.19 della legge 10/91 vi è l’obbligo di comunicazione entro il 30 aprile, altrimenti la nomina può (è una scelta) essere effettuata volontariamente.

Qualora lo si ritenga opportuno è possibile procedere con la nomina di uno o più responsabili locali, per una gestione localizzata dei vari centri di consumo. Si segnala sul tema il punto 10 della Circolare MiSE 18 dicembre 2014qualora l’attività dei Soggetti di cui sopra abbia luogo in più Centri di consumo energetico, intesi come raggruppamenti strutturali, funzionali o geografici, per i quali siano misurabili e controllabili i consumi energetici, può essere utile la nomina di uno o più responsabili locali per la conservazione e l’uso razionale dell’energia.

Riguardo alla definizione del numero di centri di consumo si suggerisce di utilizzare la metodologia prodotta da ENEA per adempiere agli obblighi dell’art. 8 del D.Lgs. 102/14 (applicandola, in questo caso, anche alle Pubbliche Amministrazioni). Si rileva inoltre che il dato relativo ai centri di consumo può essere anche stimato qualora si incontrino difficoltà a individuare/conteggiare i diversi centri.

È possibile definire un certo numero di centri di consumo energetici e nominare, facoltativamente, alcuni energy manager locali. Si sottolinea che durante la compilazione della nomina (piattaforma NEMO) l’energy manager principale non deve essere inserito nella cella “EM locali”.