Energy manager e certificazione EGE ai fini dei TEE

Ai sensi del D.M. 11 gennaio 2017 (articolo 5 comma1) i progetti di certificati bianchi possono essere eseguiti, tra gli altri,  da soggetti sia pubblici che privati che, per tutta la durata della vita utile dell’intervento presentato, sono in possesso della certificazione secondo la norma UNI CEI 11352, o hanno nominato un esperto in gestione dell’energia certificato secondo la norma UNI CEI 11339, o sono in possesso di un sistema di gestione dell’energia certificato in conformità alla norma ISO 50001. Nel caso in cui il soggetto titolare del progetto e il soggetto proponente non coincidano, tale certificazione è richiesta per il solo soggetto proponente.

Nell’Allegato I, punto 4 (documentazione da trasmettere in sede di presentazione dei progetti) è inoltre stabilito che i progetti devono contenere nella documentazione da trasmettere, pena inammissibilità, una serie di informazioni, rese in forma sostitutiva di atto notorio ai sensi del D.P.R. n. 445/2000. Una delle richieste è di fornire: “nel caso in cui il soggetto proponente o il soggetto titolare del progetto sia un soggetto obbligato alla nomina del Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia ai sensi dell’art. 19 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, idonea documentazione comprovante l’avvenuta nomina per l’anno in corso. Tale requisito deve essere rispettato per tutta la durata della vita utile del progetto e può essere soggetto a verifica in sede ispettiva“.

Una delle possibili opzioni per richiedere certificati bianchi può dunque essere quella di nominare come energy manager un EGE certificato.

Per maggiori informazioni, approfondimenti, richieste e per la presentazione dei progetti per la richiesta di certificati bianchi si rimanda all’apposita sezione del sito GSE, soggetto istituzionale responsabile del meccanismo.