Bandi e incarichi: indicazioni e materiale utile

Si ritiene opportuno fornire di seguito una serie di suggerimenti di carattere generale per le P.A. interessate (o obbligate a seconda dei casi) alla nomina dell’energy manager, per una ottimale preparazione dei bandi e/o affidamento degli incarichi:

  • Porre attenzione ai criteri di definizione degli obiettivi da raggiungere, peraltro talvolta collegati con la parte variabile della retribuzione dell’energy manager (in particolare nei casi di incarichi esterni). Una pura differenza di consumi di un’annualità X rispetto alla successiva X+1 non è da sola un buon indicatore, in quanto un aumento dei consumi nell’anno X+1 dovuto ad esempio all’apertura di nuove scuole o ad un ampliamento della pubblica illuminazione potrebbe apparentemente vanificare i risparmi dovuti ad alcuni interventi di efficientamento, così come l’accentramento di alcuni uffici con la chiusura di sedi periferiche potrebbe apparire come un intervento benefico dal punto di vista dell’efficientamento energetico. Dunque le differenze di consumi vanno opportunamente contestualizzate, facendo ricorso ad indicatori e applicando, laddove possibile, aggiustamenti e normalizzazioni. A livello internazionale esiste un consolidato protocollo che fornisce tecniche per la rendicontazione e verifica dei risultati in efficienza energetica, l’IPMVP (International Performance Measurement and Verification Protocol).
  • Fornire delle chiare indicazioni sui ruoli, compiti e ambiti di azione dell’energy manager. Va preso atto della necessità dell’energy manager di dover accedere a dati reperibili in diversi uffici dell’ente stesso, e se possibile messa per iscritto in fase di assegnazione dell’incarico (es. delibera/determina), la possibilità dello stesso di poter accedere a tali dati.
  • Ai fini della nomina sono previsti specifici compiti che un energy manager deve assolvere, riportati nella sezione “Compiti dell’energy manager“. Sarebbe opportuno richiedere ai candidati il possesso delle necessarie conoscenze e competenze per poter assolvere a tali compiti.
  • Oltre alla legislazione primaria si segnala il punto 18 della nota esplicativa della Circolare MiSE del 18 dicembre 2014, che riporta indicazioni sulla figura dell’energy manager. Ai fini della nomina non vi è obbligo di specifici corsi da seguire o particolari esami da superare. Ovviamente possono essere richieste, a discrezione dell’Amministrazione, opportune competenze e capacità sia in termini di esperienza che in termini di formazione.
  • Nel caso di richiesta di un Esperto in gestione dell’energia, tenere presente che un esperto in gestione dell’energia può essere riconosciuto tale, in base alla norma UNI CEI 11339, secondo tre modalità: mediante un’autovalutazione, tramite una valutazione dell’azienda per cui lavora, attraverso un processo di certificazione terzo. La certificazione di parte terza è quella che chiaramente tende ad offrire maggiori garanzie. In alternativa alla richiesta di certificazione, qualora si intendessero valorizzare solo alcune competenze, si può far riferimento ad alcuni aspetti e ad alcuni requisiti riportati nello schema di certificazione per la norma UNI CEI 11339.

Si riportano nella seguente pagina, a fini divulgativi, degli esempi di bandi, affidamenti, disciplinari, elaborati e pubblicati da alcune Pubbliche Amministrazioni (e.g. Comuni, Province, Università) nel corso degli anni.

Più in generale è possibile reperire informazioni strutturate sotto forma di guide e rapporti (e.g. Guida ai Contratti di Prestazione Energetica negli Edifici Pubblici, Linee guida per l’applicazione di piccole e medie reti di teleriscaldamento nei comuni in zone E ed F) nelle sezioni “Guide” e “Studi e ricerche” del sito FIRE.